Rischi urbani e naturali nel territorio di Chiaramonte Gulfi


Si è svolto giorno 28 maggio 2022 alle 18:00 presso l’auditorium Santa Teresa in Corso Umberto a Chiaramonte Gulfi il terzo appuntamento della rassegna di eventi culturali organizzata dall’associazione passopasso e denominata “la città ideale” modelli virtuosi e buone pratiche per costruire la città del futuro.


Dopo l’incontro sull’inclusività e quello sulle comunità energetiche e sulla sostenibilità ambientale Sabato prossimo il tema sarà quello della sicurezza urbana e dei rischi urbani e naturali nel territorio di Chiaramonte Gulfi.


Rischi urbani e naturali nel territorio di Chiaramonte Gulfi” è appunto anche il titolo di questo talk che si prefigge di inquadrare le tematiche legate ai rischi di carattere naturale in aree urbane con attenzione a quelli che possono insistere sul territorio del comune di Chiaramonte Gulfi.

Le tematiche toccate sono parte dei piani di protezione civile e la loro conoscenza è necessaria per minimizzare i danni economici e sociali in occasione di eventi naturali estremi.

Nello specifico, verranno presentati aspetti legati alla valutazione e mitigazione del rischio sismico.
Problematiche connesse alla risposta sismica dei terreni, delle strutture, dei contesti urbanizzati e alla salvaguardia delle vite umane.

L’incontro rivolto sia a tecnici, ingegneri, architetti e stakeholders ma può essere esteso anche a tutti i cittadini e gli amministratori locali che vogliano comprendere aspetti del rischio sismico.

L’obiettivo generale è trasmettere una visione ad ampio spettro delle problematiche legate al rischio sismico, sensibilizzandone la capacità di valutare possibili strategie di intervento a livello privato o pubblico.

Nella cornice suggestiva della Chiesa di Santa Teresa, l’incontro è stato aperto con le voci di Vito Cultrera e Marta Laterra che hanno letto un frammento di una chiamata di soccorso, il dialogo intenso e stringato tra l’operatore del numero di emergenza e un cittadino che chiede aiuto nel momento immediatamente successivo al sisma di Amatrice.

In quel cittadino potrebbe celarsi ognuno di noi, ci viene da pensare, e allora quella telefonata diventa come un importante documento storico che racconta quello che è successo e che potrebbe succedere anche noi in qualsiasi momento.

Nella chiamata di soccorso emergono tutte le fragilità del costruito e del sistema di soccorso, in quel dialogo ogni parola si carica un significato incredibile, un monito, una responsabilità di cui necessariamente bisogna farsi carico.

L’incontro ha avuto la partecipazione dell’Arch. Marcello Dimartino (funzionario del Comune di Ragusa), che ha parlato della prevenzione nel rischio sismico con un l’intervento che mostrerà sulla base delle attività di prevenzione previste dal codice di Protezione Civile, come, tramite esempi concreti, le amministrazioni comunali possano attuare le migliori iniziative con il supporto dei volontari di Protezione Civile.

Anche dei seguenti illustri relatori:

Arch. Eleonora Cianci, Pianificatore Territoriale

Si occupa di ricerca riguardante la gestione dell’’emergenza, analisi e valutazione della pianificazione di protezione civile comunale, l’individuazione di una metodologia per la valutazione ex ante della resilienza ai terremoti di contesti urbani e territoriali, sviluppo di politiche di mitigazione e prevenzione del rischio sismico oltre che di redazione di piani e programmi urbanistici, studi di impatto ambientale, valutazione ambientale strategica e processi di partecipazione per la definizione di scelte in materia di trasformazioni urbane e attività di ricerca incentrate sulle strategie per la riduzione del rischio sismico del sistema urbano.

La resilienza dei sistemi urbani – Il suo intervento sintetizza i vantaggi di aggregazione territoriale ai fini di cooperazione per la riduzione del rischio sismico e mette in luce l’importanza delle condizioni ex ante per la valutazione di resilienza post sima di un sistema urbano.

Ing. Stefania Fabozzi (Università Federico II) Ingegnere geotecnico

Attualmente docente del Master di II livello in Geotecnica per le Infrastrutture presso l’Università di Napoli Federico II. I suoi interessi di ricerca si concentrano sul comportamento dinamico dei terreni. Nell’ambito della pericolosità sismica locale, si occupa dello studio di fenomeni di instabilità locale e degli effetti indotti da instabilità co-sismiche.

Il suo intervento sulla Stabilità delle cavità è un Focus sul comportamento delle cavità soggette ad azioni sismiche e possibile approccio valutativo nell’ambito degli studi di microzonazione sismica.

Ing. Gaetano Falcone (Politecnico di Bari)

Assegnista post dottorale presso il Politecnico di Bari, dal 2018 al 2021 è stato assegnista di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (IGAG-CNR) in cui ha collaborato allo sviluppo di un codice di calcolo per lo studio della risposta sismica locale su area vasta che ha permesso di produrre mappe nazionali dei fattori di amplificazione. Si occupa di modellazione numerica di problemi al finito, interazione terreno-struttura in condizioni statiche e dinamiche, studio della risposta sismica locale mediante approcci mono e multi dimensionali a piccola e grande scala, instabilità di versante sisma- e clima-indotte.

Perlerà di Pericolosità sismica e effetti di amplificazione in un intervento che riassume i principali approcci
per lo studio della risposta sismica locale mostrandone limiti, potenzialità e applicazioni con particolare riferimento alle mappe nazionali dei fattori di amplificazione.

Ing. Lucio Fattori (Smart s.r.l. Ingegneria e sicurezza), ingegnere civile strutturista

Svolge l’attività professionale di progettista e di consulente per le aziende. Si occupa di progettazione strutturale e formazione, ed ha collaborato alla progettazione di edifici in c.a. realizzati con tecniche innovative.

Negli ultimi anni ha sviluppato, con il suo gruppo di lavoro, una metodologia per l’applicazione della valutazione del rischio sismico ai sensi del D.Lgs. 81/2008 ai luoghi di lavoro, con particolare riferimento agli stabilimenti industriali e a rischio di incidente rilevante.

L’intervento, dal titolo Gestione del Rischio Sismico in luoghi di lavoro è incentrato sul come valutare il rischio sismico nei complessi industriali e a rischio di incidente rilevante con riferimento agli elementi non strutturali e organizzativi nella gestione dell’emergenza.

Ing. Giuseppe Occhipinti (Osservatorio Sismico Urbano), Ingegnere civile in strutture

Dal 2018 al 2021 è stato assegnista di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (IGAG-CNR) in cui ha sviluppato modelli semplificati a trave continua per la determinazione dell’operatività strutturale degli edifici strategici.

Dal 2020 è sperimentatore certificato di II Livello per prove non distruttive PdR 56/19. Nel 2017 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l’Università di Catania. È coautore di diverse pubblicazioni scientifiche su rivista e convegni internazionali.

Si occupa di tematiche strettamente correlate alla vulnerabilità delle strutture esistenti, tecniche innovative di intervento per edifici in muratura, robustezza strutturale delle strutture.

Vulnerabilità sismica del costruito – L’intervento mette in luce criticità del costruito e presenta alcuni metodi di monitoraggio e verifica volti soprattutto alla priorizzazione degli interventi di mitigazione della
vulnerabilità sismica.

Geol. Gino Romagnoli (ISPRA), Geologo

Attualmente ricercatore/tecnologo presso il Dip. Servizio Geologico d’Italia – ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) dove si occupa anche di interpretazione di profili sismici. Dopo aver conseguito nel 2010 il titolo di dottore di ricerca in Geodinamica e Sismotettonica presso l’Università degli studi di Catania, ha svolto attività di ricerca nell’ambito della geologia strutturale e tettonica attiva in Italia meridionale.

Dal 2010 al 2013 ha collaborato agli studi di microzonazione sismica dei 9 comuni etnei interessati dagli eventi dell’Ottobre-Dicembre 2002. Tra il 2012 e il 2014 ha collaborato alla realizzazione degli studi di microzonazione sismica di primo livello di 30 comuni siciliani. Nel 2017-2018 ha collaborato alle attività del CentroMS (Centro per la Microzonazione Sismica e le sue applicazioni) quale componente dell’U.O. dell’Università di Catania per il raggruppamento Marche 2 comprendente 30 Comuni colpiti dal terremoto dell’Italia Centrale.

Microzonazione sismica in Sicilia – L’intervento è finalizzato a descrivere cosa rappresentano e a cosa servono gli studi di microzonazione sismica riassumendo la loro attuazione nella Regione Siciliana.



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